Appollonio, il giovane talento della Cervelo
Inserita il 09/01/10 - (0 commenti inseriti)
Venerdi scorso, la Cervelo ha ufficializzato l’arrivo di due atleti: lo spagnolo Tondo Volpini e il giovane italiano Davide Appollonio. Per quest’ultimo, una promozione guadagnata sul campo: infatti, dopo un buon stage e diverse gare con la squadra di Sastre, il talentuoso corridore di Isernia, sotto la protezione del suo procuratore Giuseppe Acquadro, si è distinto alla grande e ha firmato un contratto di due anni.
“Se ho potuto aver questa opportunità, lo devo ai risultati conquistato quest’anno: ho vinto la Firenze-Empoli, poi il Giro delle Colline Capannoresi e il GP Pretola. Poi mi è arrivata l’opportunità di fare lo stage e di firmare il contratto per fare il salto di categoria. Ho vissuto lo stage con molta tensione ma giorno dopo giorno mi sentivo sempre più parte del gruppo. Questa squadra è la migliore per un giovane come me, che deve crescere senza avere responsabilità premature”.
Ci sono altri motivi per cui Davide ha scelto di andare alla Cervelo.
“Il modo di vedere le cose diverse da come si fa in Italia e l’ organizzazione. Non mi hanno fatto pesare il fatto di essere un semplice stagista di 20 anni ma mi hanno accettato fin da subito. Sin dall’inizio mi affascinava e mi affascina l’idea di correre all’estero: sotto tanti punti di vista, l’Italia non è all’altezza di affrontare certe situazioni. In più, posso imparare le lingue.”
Vent’anni e solo due stagioni tra i dilettanti: si potrebbe pensare che Davide Appollonio sia ancora troppo giovane per il salto di categoria. Il ragazzo nato il 2 giugno 1989, invece, sa già bene quello che vuole.
“Non credo di bruciarmi. Sono passato con loro per crescere gradatamente e per imparare prima a conoscere l’ambiente dei pro che è come una giungla. Poi anche se sono giovane, ho le idee ben chiare. Rimanendo con i piedi per terra e ascoltando tutte le persone che mi hanno dati consigli, seguirò quelli che ritengo più opportuni. I miei obiettivi per la stagione 2010? Presto per dirli: comunque metterei la firma per riuscire a concretizzare al meglio le mie possibilità” spiega il ragazzo che sogna di vincere la Milano-San Remo.
Corridore molto veloce e che si difende sui percorsi intermedi (“cioè quelli con salite corte non troppo dure e con arrivi in pianura”), Davide Appollonio ha già ripreso la preparazione e intanto vuol fare dei ringraziamenti.
“Per questo salto, dovrei ringraziare tante persone. Ma se dovessi fare un nome, direi Riccardo Forconi. Essendo andato via da casa presto per trasferirmi in Toscana, lui mi è stato sempre vicino, anche nei momenti negativi. Ho vissuto in un ottimo vivaio, sin da junior con le stesse persone e son cresciuto gradatamente” spiega con emozione Davide.
Tipo ottimista, Appollonio ha scoperto la bici per caso.
“La passione per il ciclismo mi è venuta abbandonando il calcio e provando una Bianchi simile alla bici di Pantani, comprata da mio padre. Facevo passeggiate e poi dopo un mese ho corso le ultime gare di esordiente. ho subito vinto la prima e ho deciso di continuare abbandonando il calcio. Adesso per me, andare in bici è una cosa strana. Non è né lavoro né passione, ma uno sfogo della vita di tutti i giorni. Per sfogarmi cerco di concentrare tutta la rabbia correndo appunto in bici”.
Adesso, l’ottimismo e la grinta di Davide Appollonio dovranno aiutarlo per vincere l’avventuracon la Cervelo. Intanto, l’Italia vede un altro talento emigrare.
DA:
http://www.tuttobiciweb.it/index.php?pa … &cod=25417
Appollonio e l’avventura da professionista al 100%
Inserita il 28/11/09 - (0 commenti inseriti)
Ciclismo. La settimana scorsa ha affrontato il primo ritiro a Basilea
Le sensazioni dell’isernino: “Voglio riuscire a dare il massimo”
La scorsa settimana ha iniziato la propria nuova avventura professionistica, nel senso pieno del termine, col primo ritiro, a Basilea, in casa della Cervelo.
Un impegno più che altro formale in cui c’è stato l’incontro con lo sponsor, la prova del materiale tecnico, quella delle bici, le prime uscite pubbliche a livello di promozione, la conferenza stampa di presentazione dell’attività sociale per il 2010 e, soprattutto, il colloquio diretto coi responsabili dell’area agonistica.
Ma si è trattato, principalmente, di una settimana che è entrata appieno nell’animo di Davide Appollonio, il corridore isernino, promessa sbocciata con forza tra i dilettanti ed ora tuffatasi pienamente nel mondo dei ‘pro’ con la propria presenza in Svizzera.
“Già - conferma il diretto interessato - mi sono sentito inserito con più forza in questo nuovo ambiente. Quando quest’estate ho corso con loro il Giro d’Irlanda e quello di
Gran Bretagna, anche se inconsciamente avvertivo
comunque un po’ di differenza”.
Dopo gli impegni ufficiali, però, per Appollonio ed i suoi
compagni si inizierà a fare sul serio durante il mese
di dicembre.
Qui, tra il 12 ed il 20, il c o r r i d o r e pentro lavorerà
assieme ai propri compagni alle Canarie per affinare
la gamba.
Successivamente, lo stesso Appojet proseguirà la preparazione in Toscana per aggregarsi,
successivamente, quando il club lo chiamerà negli
altri ritiri previsti in corso di stagione.
L’appuntamento di Basilea, tra l’altro, ha portato anche ad una prima definizione del calendario degli impegni agonistici del talento pentro.
Che farà il suo esordio agonistico a febbraio, in occasione
di un breve giro a tappe, dal sette al dodici.
Quindi, in primavera, le classiche del Nord. E cioè la Freccia Vallone in Belgio e l’Amstel Gold Race in Olanda.
Non ci saranno i grandi giri nel primo anno da ‘pro’ di Appollonio, ma per quello, come ricorda il diretto interessato, “ci sarà tempo anche perché questa prima stagione mi occorrerà principalmente per entrare al meglio nei meccanismi di questo mondo”.
Un piccolo rimpianto, però, è nel cuore dell’isernino. Quello, cioè, di non poter prender parte alla Milano-Sanremo, ma, nella consapevolezza di trovarsi in un’annata in cui dovrà fare esperienza in prospettiva, il corridore pentro la prende con estrema filosofia.
“Sarà per un altro anno, l’importante, in questo, è concentrarmi sulle gare che sarò chiamato ad affrontare”.
Con, tra l’altro, un obiettivo ben definito. “Dare il massimo, fare sempre del mio meglio e se arriverano anche i risultati, a livello personale, sarà un’occasione di soddisfazione ancor più particolare. Mi sento un corridore nel vero senso del termine e questa, già da sola, è una sensazione indescrivibile”.
Da: PRIMOPIANO MOLISE -- Sabato 28 novembre 2009
Davide Appollonio sarà stagista con la Cervelo di Sastre
Inserita il 22/07/09 - (1 commenti inseriti)
Davide Appollonio, corridore della Hopplà Seano sosterrà un stage con la Cervelo. Il corridore di Isernia inizierà l’avventura con la squadra di Carlos Sastre e Thor Hushvod nel mese di agosto. “Sono molto motivato. Non vedo l’ora di cominciare questa avventura. Voglio assolutamente vedere com’è il mondo dei professionisti, come le mie gambe reagiscono in gare tanto dure. Proverò a fare quello che mi sarà chiesto di fare - confida questo scattista che si difende in salita e va forte nelle volate di gruppo -: è il primo passo verso la realizzazione del mio sogno. I miei diesse mi hanno detto che tra i prof c’è un altro modo di correre, voglio assolutamente capire da persona come è il professionismo».